Referendum – Azzalin: “Abrogare il porcellum per scuotere una politica indolente e apatica”

Il consigliere regionale del Pd firma la sottoscrizione e commenta: “Aderire al referendum è l’unico modo per sancire l’incapacità politica di fare le riforme, a cominciare proprio dalla legge elettorale”

Firma Referendum "Porcellum" - 8 settembre 2011 Tiozzo e Azzalin

“Firmare per questo referendum è un atto importante non soltanto perché cancellerebbe dal nostro ordinamento la legge elettorale vigente, che il suo stesso relatore ha definito una porcata e che in gergo tecnico si chiama non a caso porcellum, ma soprattutto perché sarebbe uno sprone ad una maggioranza che si culla nella propria indolenza e apatia”. Così il consigliere regionale Graziano Azzalin commenta la sottoscrizione della richiesta di referendum che oggi tutti e 12 i consiglieri del Pd hanno ufficialmente firmato a Palazzo Ferro-Fini.
“Il problema della legge elettorale è noto – sottolinea Azzalin – e le proposte dell’opposizione sono bloccate in parlamento dalle resistenze di chi governa ed ha paura che il Paese si possa svegliare, di chi preferisce un sistema impermeabile alle istanze che vengono dal basso, di chi preferisce l’autoreferenzialità e il ricatto partitico alla vera democrazia. Questo referendum è proprio un segnale forte che deve arrivare dal popolo e scuotere un sistema sempre più scollato dai cittadini ed arroccato in sé. Firmare a favore di questo referendum è l’unico modo per sancire la totale incapacità di questa classe politica di fare le riforme, a cominciare proprio dalla legge elettorale. In attesa che si faccia una nuova legge elettorale, inoltre, tornerebbe in vigore il mattarellum e, per i collegi uninominali, si potrebbero introdurre le elezioni primarie. Il porcellum va assolutamente cancellato anche per eliminare il premio di maggioranza attuale, basato sul calcolo regione per regione, diverso per Camera e Senato”.
Concludendo, il consigliere polesano rimarca come “non solo il Parlamento deve riformare la legge elettorale, ma anche il Consiglio regionale deve accelerare sulla strada delle riforme e invece vive dello stesso immobilismo che si cerca di nascondere con proclami e dichiarazioni spot. Il vento è mutato e il referendum è un’ulteriore freccia per l’arco di chi vuole un cambiamento vero per l’Italia. Per questo invito tutti i cittadini a firmare a favore di questo referendum nei tanti banchetti predisposti dal comitato e dai partiti che aderiscono, a cominciare dal Pd”.

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