Un 2011 stitico

Stitico, non statico… stitico. Non è un refuso. Il 2011 sarà un anno stitico, dato che non uscirà nulla di nuovo, continuando così il malessere generale in tutto lo Stivale. L’unico purgante in grado di essere efficace, è che la massa si risvegli di colpo, cominciando a chiedere: le dimissioni del presidente del consiglio, come prima cosa, per cercare poi di effettuare un ricambio della maggior parte dei deputati… un romanzo degno di Asimov.

Ma un purgante così forte, ancora non esiste. Imbambolati davanti agli schermi, tra grande fratello, tv spazzatura e Tg, che sono più simili ai reality, è difficile riuscire ad innescare il principio attivo purgante dell’italiano medio, e far si che le cose cambino.

Eppure la stitichezza è evidente, ma Ruby, bunga bunga ed escort varie, occupano interamente la scena della notizia in Italia, tra proclami di persecuzioni da parte del signor B, supportato da Bondi e Alfano e compagnia bella.

Mentre le promesse non mantenute, vedi L’Aquila in attesa di veder partire una vera e propria ricostruzione, vengono messe da parte (Così gli aquilani non vengono accusati di perseguitare Berlusconi, quindi di essere comunisti).

Dunque, si prospettano, forse, elezioni anticipate. Che vuol dire un ricambio, si spera, un nuovo governo (anche se credo che l’italiano medio, sia talmente malato da rivolere Berlusconi) ed un nuovo inizio. Significa, quindi, un altro anno stitico, ma non esiste un’alternativa valida. In questo periodo, il capo del Governo è stato più attento e sensibile a sistemare problemi legali, invece di guidare il Paese attraverso la crisi, cercando soluzioni che potessero dare il via ad una ripresa.

E ci ha insegnato che l’unica strada per uscire da questa crisi è: l’aumento della benzina, delle tariffe dei servizi, l’aumento del costo della vita, delle tasse, gli straordinari non retribuiti. L’aiuto ai Comuni è arrivato tramite il taglio dei fondi destinati agli enti, che non possono nemmeno investire un centesimo in più nelle politiche sociali, welfare, non riuscendo ad andare incontro alla situazione di disagio che sta continuando a crescere tra le famiglie; e quante tra queste hanno potuto riscadenziare il mutuo?

L’Italia e l’italiano, quindi, sono diventati stitici a forza di trovarsi sempre nuovi problemi sulle spalle. L’elettore sfiduciato e deluso, non fa nulla, al momento, per risollevarsi. Ma non è questo il momento di abbassare la guardia: pare che ci sia abbastanza indifferenza in giro, da poter far sorgere una nuova dittatura.

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2 pensieri su “Un 2011 stitico

  1. no…dai! sto scrivendo un pezzo sulla stitichezza italica, cerco immagini e mi imbatto nel tuo blog! L’ho pure quasi pubblicato…giuro, non è un plagio!
    Tornerò a leggerti, visto che abbiamo la stessa opinione 🙂

    Mi piace

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