Veneto – Il Polesine tra le aree di crisi

Con l’approvazione della delibera relativa alla proposta di designazione del Polesine quale area di crisi industriale complessa, abbiamo segnato un’altra tappa fondamentale nel percorso per il rilancio dello sviluppo della provincia di Rovigo. Ora tocca al Ministero per lo Sviluppo Economico recepire formalmente questa istanza, inserendo il territorio polesano nell’elenco nazionale delle aree di crisi industriale, consentendo così di poter accedere alle risorse statali previste”.

Con queste parole l’assessore veneto all’economia Isi Coppola accompagna l’annuncio che, con un provvedimento approvato ieri dalla giunta regionale, viene chiesto al Ministero dello Sviluppo Economico il riconoscimento del Polesine tra le aree di crisi industriale complessa. “Si tratta di un passaggio pressoché garantito – aggiunge l’assessore – dopo il lavoro preparatorio che ha portato prima alla firma del protocollo di intesa per lo sviluppo del Polesine tra Ministero e Regione, poi alla costituzione di una cabina di regia con le categorie per l’individuazione delle linee di intervento strategico per il rilancio del territorio ed un suo riposizionamento nel contesto veneto, nazionale ed europeo e infine alle sintesi progettuali che dovranno dare concretezza e operatività alla programmazione degli interventi”.

Le linee fondamentali di azione riguarderanno le infrastrutture – intermodalità e logistica con la promozione di forme avanzate di interventi integrati per la realizzazione di infrastrutture e l’erogazione di servizi industriali; il turismo e ambiente attraverso la valorizzazione delle peculiarità di un territorio in cui insiste il Delta del Po, complesso naturalistico-ambientale di valenza internazionale e di elevate potenzialità sul piano turistico; il sostegno economico ai programmi d’investimento di imprese private finalizzati al consolidamento e all’incremento occupazionale; il sostegno alle imprese ai fine della fruizione di servizi di consulenza, di assistenza e di analisi idonei al superamento di situazioni di difficoltà, attraverso anche l’individuazione della figura del responsabile quale soggetto garante della semplificazione, flessibilità e sburocratizzazione.

E’ poi previsto il potenziamento delle politiche attive del lavoro, che ha visto una grande concertazione e una comune programmazione costruita con Italia Lavoro, per mezzo di azioni per il reinserimento al lavoro dei soggetti espulsi da processi produttivi o in CIGS/CIGS in deroga e con attenzione prioritaria alla promozione di iniziative funzionali all’inserimento nel mondo del lavoro di giovani laureati e ricercatori. Ulteriormente qualificante è la previsione di una formazione scolastica fortemente orientata alle aziende e al lavoro.

Rivendico il ruolo essenziale che la Regione ha assunto per raggiungere questo obiettivo – conclude l’assessore Coppola – e ringrazio tutti coloro che, quali soggetti portanti del tessuto socioeconomico locale, hanno contribuito in maniera positiva e propositiva a riempire di contenuti seri e credibili gli scenari di sviluppo del territorio. Il lavoro seppur in conclusione, non è ancora ultimato e il mese di agosto porterà certamente ulteriori progettualità concrete. La soddisfazione per questo risultato è uno stimolo a proseguire lungo questa strada che si propone, attraverso una visione strategica di ampio respiro, di superare i limiti strutturali della nostra provincia, con l’obiettivo di una più sostenuta e stabile crescita del Polesine”.

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