Dieci comuni indebitati devono all’Ulss più di un milione

[Articolo di Nicola Cappello su “il Resto del Carlino di Rovigo del 22 ottobre 2010]

I centri in difficoltà sono quelli del Delta del Po che non riescono più a pagare i costi dei servizi sociali, affidati all’azienda sanitaria locale

Comuni del Delta in debito per un milione e 200mila euro con l’Ulss 19. I comuni faticano a pagare i servizi sociali, servizi che sono affidati all’Ulss19. Una situazione che sembra andare sempre peggio, presentando un futuro certamente non roseo.

E la cifra non è certo di poco conto. Si tratta infatti, spicciolo più, spicciolo meno, di un milione e 200mila euro circa. Questa è la cifra complessiva che i dieci comuni, che si trovano sotto la zona di competenza dell’Ulss 19 di Adria, devono ancora sborsare per ripianare il debito verso l’azienda socio sanitaria locale, per l’anno 2010.

I dieci comuni delegano all’Ulss i servizi sociali, pagando una quota per ogni abitante, come rimborso del servizio ottenuto. Ma il lungo momento di difficoltà economica in cui stanno versando le amministrazioni locali — penalizzati dai tagli dei contributi destinati ai comuni, vincolati dal patto di stabilità e gravati da una situazione di bilancio veramente difficile —, stanno mettendo in ginocchio gli amministratori che faticano a pagare entro i termini stabiliti dalla legge.

Il pagamento delle quote, dovrebbe avvenire, infatti, due volte l’anno con cadenza semestrale, ma il sistema sembra andare avanti sempre più a fatica. Di conseguenza vengono penalizzati anche i servizi sociali che si trovano ad affrontare problemi, sempre dovuti alla crisi, in continua crescita esponenziale. Inoltre, le quote servono all’azienda socio sanitaria per pagare gli operatori. In questa situazione pesantemente debitoria, a farla da padrona è il Comune di Adria.

La città, con il maggior numero di abitanti nel Delta, è indebitata per una cifra di oltre 420mila euro. E così Adria assieme a Porto Viro — 277mila euro di debito —, hanno un totale complessivo di oltre il 50% del debito. A seguire poi c’è Taglio di Po con 166mila euro, Porto Tolle 111mila, Papozze 62mila, Loreo 52mila, Ariano nel Polesine 47mila, Corbola 19mila e Pettorazza 8mila.

L’Ulss 19 non può andare a coprire momentaneamente il debito, visto che il bilancio sociale e quello sanitario hanno una gestione separata. Durante la conferenza dei sindaci — l’assemblea si è tenuta nei giorni scorsi ed è stata presieduta dal primo cittadino di Corbola Marina Bovolenta — i comuni hanno confermato la difficoltà che stanno incontrando nel riuscire a pagare le quote, per via dei gravi problemi di bilancio; una situazione che sembra andare sempre peggio.

La richiesta, che è stata avanzata e quindi approvata durante la stessa conferenza dei primi cittadini della provincia, è stata quella di effettuare un pagamento con una cadenza trimestrale. Adottando inoltre come modalità di trasferimento quota all’azienda socio sanitaria, per sanare il debito.


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