Nucleare sì – Nucleare no: Verso il Referendum

[nel post due video, l’esplosione e la pubblicità sul nucleare in Italia]

Quelli che dicono: Il nucleare è sicuro, sono gli stessi del “Protocollo di Copenhagen” quel grande nulla del 2009, che è arrivato dopo quello di Kyoto [visualizza] (che alla fine se non rammento male è stato anche prorogato).

Quindi il dubbio su questa affermazione: il nucleare è sicuro, è lecito. Chi parla ha già dimostrato una scarsa attenzione verso l’ambiente, soprattutto in Italia, dove i reati ambientali al 99% vanno in prescrizione, dove gli stessi reati sono stati depenalizzati (poco prima dello sversamento di idrocarburi nel Lambro) e non si è ancora adottata la normativa Europea per la Pena per questo tipo di reato.

Queste sono le basi per arrivare al Referendum di giugno, quando gli italiani saranno chiamati ad esprimersi sull’energia nucleare, in Italia.

In molti dicono che la centrale nucleare è pulita, non emette scarichi, ma tutti dimenticano che produce scorie che non si smaltiscono dall’oggi a domani, che devono essere trattate e sistemate in posti sicuri.

Quanto sta accadendo in Giappone, nella centrale di Fukushima, è la dimostrazione del fatto che: non esistono centrali sicure ed i fatti dimostrano che le parole non sono veritiere. Alla fine la verità è la seguente: il nucleare NON è sicuro. La prova arriva dall’aumento delle radiazioni nell’aria, che in questi giorni ha colpito anche Tokyo.

Molti dicono: è stato per colpa dello tsunami e del terremoto, vero, ma questo deve ricordare a tutti, che la natura non si controlla e soprattutto non c’è modo di imbrigliarla quando si scatena, i nipponici, tra i più avanzati nella tecnologia antisismica ne sono la prova.

Inoltre, il dopo Chernobyl lo si sta ancora vivendo, molti giovani vengono in Italia, ancora oggi in alcune famiglie, per “disintossicarsi” dalle radiazioni, senza contare tutti i bambini venuti al mondo malformati e le vittime della fuga radioattiva.

Il Chernobyl Forum, creato appositamente per calcolare i decessi direttamente collegati al disastro nucleare, ha stimato che tra 1986 al 2081 si arriverà ad oltre 4000 vittime, tutte per tumori e leucemie.

C’è tempo fino a giugno per riflettere, è meglio arrivare con le idee chiare in cabina, perché un sì o un no, segnerà il futuro della Nazione.

Il documento del Chernobyl Forum [clicca per visualizzare il pdf]

Il video dell’esplosione della centrale di Fukushima[clicca]

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