L’Italia delle tessere

Una volta si diceva che l’uomo con tante chiavi era un tipo interessante. Al giorno d’oggi la parola “chiavi” la si può sostituire tranquillamente con “tessera”.

Qualche giorno fa mi sono fermato a fare benzina. Una di quelle pompe dove fai self service e poi entri a pagare. L’operazione di solito mi costava solo una decina di minuti al massimo, ma in questa occasione sono rimasto dentro più di mezzora. Perché? Alla fatidica domanda: Lei ha la tessera? ho risposto “No”. Alla seconda seconda domanda: Non le costa niente, ci sono tanti vantaggi, premi, sconti carburanti e se entro 15 giorni rimane a piedi, l’intervento ACI è gratuito, che dice la facciamo? Ho risposto “Sì”
“Vantaggi gratis?” Perché no?” Ovviamente nulla è così semplice come viene illustrato all’inizio. Per il premio si aggiunge denaro ma per arrivare a raccogliere i punti necessari dovresti avere a disposizione un intero parco macchine. Questo non viene detto…

Alla fine dei giochi mi sono fatto fare l’ennesima tessera, ovvio che non ero obbligato, ma visto che intanto passo per la zona e più di qualche volta mi sono fermato a fare carburante, tanto vale che raccolga qualche punto. Magari un copri tazze in pelle di caimano riesco anche a vincerlo (aggiungendo una quota).

La cosa più divertente è quando apri il porta tessere e cerchi di trovare un posticino per quella nuova tra: Bancomat, Codice fiscale, 1 tessera dell’AIDO, 3 tessere fedeltà dei supermercati, 1 tessera del negozio di elettrodomestici, 1 tessera per noleggiare film, 1 tessera Agip, 1 tessera per i videogiochi, la tessera dell’autobus, 1 tessera ACI. Dove mettere quella nuova della Mobil?

Finale a sorpresa. Dopo l’aperitivo (come sempre) analcolico al bar. La barista mi racconta che uno dei candidati assieme a Bobo… non farò nomi (Fabio Panetto) aveva tutta l’intenzione di creare una tessera per i parcometri, in modo da pagare solo il giusto… (ovviamente la discussione era più vasta e la sua proposta non è stata tra le più felici). Dopo quelle parole mi sono immaginato una persona alla ricerca della tessera giusta da inserire nel parcometro, con lo stesso affanno in cui si cerca la chiave giusta della porta di casa in un grande mazzo…

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