Silvio l’ineleggibile?

Berlusconi alle Europee

Forza Italia candida Berlusconi alle Europee

Dopo essere decaduto per effetto della legge Severino, a fine novembre scorso, Silvio Berlusconi pensa a scendere in campo per le prossime europee.

Si candiderà in cinque circoscrizioni, ma l’Europa ha sottolineato come le normative siano chiare (in pratica: è ineleggibile).

Da una parte, i fan di Silvio parlano di truccare risultati elettorali o di “broglio preventivo”, ma la verità sta nel fatto che non esiste ancora un erede in grado di raccogliere il testimone di Berlusconi.

Forza Italia è ancora cucita addosso all’ex premier come l’abito di un sarto (paragone banale ma chiaro) e non a caso i club si chiamano “Forza Silvio”; questo limita la capacità del partito fondato da Berlusconi, di proporre e disporre di candidati dello stesso peso politico.

Silvio contro RenziDall’altra parte per Forza Italia si tratta di una prova di forza contro il Pd di Renzi e in questi giorni il Giornale” ha avviato una campagna firme (portato avanti da Daniela Santanchè) dal titolo “Disobbedisci. Firma per candidare Berlusconi alle Europee”. Raccolta firme che saranno poi inviate a Giorgio Napolitano per chiedere la grazia.

Secondo il Corriere della Sera, a Silvio la cosa non sarebbe piaciuta anche se “il Giornale” di oggi titola sul suo sito “I non traditori”, glissando su quanto avrebbe affermato l’ex presidente del consiglio sull’iniziativa portata avanti dalla testata e dalla Santanché (Vedi articolo su Huffington post).

Alessandro Sallusti, nel suo editoriale dedicato alla disobbedienza civile, cita Wikipedia e parla dei diritti civili dei neri negli Usa, ottenuti dopo campagne di disobbedienza civile di massa.

Anche se Viviane Reding, vicepresidente della Commissione Europea, senza entrare nelle questioni italiane ha affermato che “La normativa europea è molto chiara su questo”, Forza Italia tira dritto ed il “Mattinale” conferma che il Cavaliere sarà comunque candidato.

L'ex Ministro della Giustizia del Governo Monti, Paola Severino.

L’ex Ministro della Giustizia del Governo Monti, Paola Severino.

E se Forza Italia parla di iniquità dell’applicazione retroattiva di alcune leggi (la Severino ad esempio), come Sallusti cito Wikipedia, alla voce Legge Severino, nella parte dedicata alla sua applicazione:

La legge è stata applicata per la prima volta per i candidati alle elezioni del 2013 e per le elezioni regionali successive all’entrata in vigore della legge, ad agosto del 2013, e ha portato alla decadenza di 37 consiglieri, di cui 17 regionali e 20 provinciali e comunali.[7] Il 2 novembre 2013 il provvedimento ha colpito per la prima volta un presidente di una provincia in carica, infatti è stato sospeso Armando Cusani, presidente della provincia di Latina dopo esser stato condannato in primo grado a un anno e 8 mesi con sospensione della pena per abuso d’ufficio per fatti risalenti al 2003[8]. Il 27 novembre 2013 è stato applicato nei confronti del leader del PDL e Forza Italia ed ex presidente del consiglio il senatore Silvio Berlusconi, che era stato condannato a 4 anni di reclusione (di cui 3 condonati con l’indulto) il 1º agosto e ad una pena accessoria di due anni di interdizione ai pubblici uffici il 19 ottobre, il suo seggio in senato è stato preso dal primo dei non eletti, Ulisse Di Giacomo[9]. (clicca qui per leggere direttamente su Wikipedia)

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