Quegli scanni in via di estinzione

[Servizio di Nicola Cappello pubblicato su “il Resto del Carlino” di Rovigo del 10 novembre]

Porto Tolle, la Regione taglia i fondi: il mare si sta portando via il litorale

La spiaggia delle Conchiglie dopo le mareggiate di ottobre

Scanni addio? Già la scorsa stagione balneare, a Porto Tolle, era stata messa a rischio dalle mareggiate e quest’anno il fenomeno rischia di ripetersi. Le prime mareggiate di settembre e ottobre, hanno già portato via una parte della battigia a Barricata, rivelando i sacchi posizionati sotto la sabbia.
A marzo erano stati stanziati 800mila euro dalla Regione Veneto per salvare gli operatori locali da un disastro. I fondi erano stati utilizzati per il ripascimento delle spiagge di: Boccasette, Barricata e Le Conchiglie; insomma, per “tamponare” i danni.
L’ultima delibera di giunta regionale, ha deciso di tagliare i fondi destinati alle opere strutturali, già messi a disposizione a marzo; i 7,3milioni di euro, che dovevano essere spartiti nei sette comuni costieri, sono stati dimezzati.
Dei 550mila euro attesi a Porto Tolle, ne sono stati stanziati 150mila, mentre Rosolina da 700mila sono scesi a 400mila.
Per il comune portotollese l’emergenza scanni è ancora ben lontana dall’essere risolta e resta da capire quale sia stato il metro di misura utilizzato dalla Regione, nel distribuire i fondi, dato che al momento, il comune deltino, sembrerebbe quello con il maggior stato di emergenza; inoltre, alcuni dei comuni costieri non avrebbero ancora speso il primo contributo dato per le emergenze.
“Lo scorso inverno la spiaggia ‘Le Conchiglie’ è arretrata di circa 30 metri dalla linea di battigia – scrive in una nota Marco Negroni, direttore del Villaggio Barricata e componente di Unindustria turismo, in un documento discusso all’interno dell’associazione stessa -. Dal mio punto di vista, lo sviluppo del turismo nel Polesine coincide con la promozione e la difesa del suo territorio”.
Gli scanni, inoltre, sono una difesa idraulica naturale dal mare: “Lo scanno ha un valore naturalistico – spiega il vicesindaco di Porto Tolle Massimino Zaninello – e non facciamo concorrenza agli altri comuni costieri. I fondi destinati, devono anche tener contro della salvezza degli scanni e dell’emergenza”.
Nella provincia di Rovigo, i lavori di ripascimento e di salvaguardia sono stati affidati al genio civile, che aveva lavorato anche ai progetti per opere di tutela definitive, come la realizzazione di un sabbiodotto, che sarebbe costato attorno ai 200mila euro – il comune ha altri 100mila da investire, rimasti dal contributo precedente –.
Ne rimarrebbero ben pochi, quindi, per il ripascimento e le mareggiate più pesanti devono ancora arrivare: “Ci stiamo attivando per ottenere anche altre vie di finanziamento – spiega Guido Selvi del Genio Civile di Rovigo -, abbiamo predisposto le schede degli interventi e abbiamo previsto 3,5 milioni per Porto Tolle. Abbiamo dei progetti, compreso il sabbiodotto, ma il sito ha bisogno anche di altri interventi”.

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