Rimpasti di Governo e benzina dalla cultura

[Sul fondo un elenco delle accise che attualmente gravano sugli italiani]

Rimpasti di governo, un tentativo di aumentare il numero dei sottosegretari, riforma della giustizia, trovare fondi per la cultura dalla benzina. Sul tavolo sono ancora in gioco: prescrizione breve, ddl intercettazioni e tante altre cose che effettivamente all’italiano medio non servono per uscire dalla crisi.

Questo è il bilancio del primo trimestre in Italia, il bilancio del lavoro fatto dal Governo. La crisi non esiste, sembra essere diventato un mito di qualche Comunista disfattista e si fatica a capire quali siano realmente i temi di maggior rilievo.

Un segnale importante lo ha lanciato la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, che nel sito web dell’associazione, nel suo messaggio, commenta in maniera esplicita: “Il momento è drammatico, mai le imprese così sole”.

Chiaro capire come la direzione presa dal Governo, sia molto lontana dall’effettivo bisogno dell’italiano medio, il quale ha bisogno di lavorare o l’economia continuerà a stagnare (il capolavoro è stata la decisione di tagliare fondi sulle rinnovabili).

L’ennesima “genialata” è arrivata da una sorta di accisa mobile, per finanziare il Fondo unico dello spettacolo (Fus). Questo ha comportato ad un ulteriore aumento del costo del carburante per il cittadino e sarà presente sino al 2014 (dal 1° gennaio 2012 ci sarà una nuova determinazione) e andrà a coprire anche la mancata tassa di un euro del biglietto del cinema.

Per il sottosegretario Letta gli italiani saranno ben lieti di fare questo piccolo sacrificio, ma d’altro canto, Letta, non deve campare con 900-1200 euro al mese (per chi ha la fortuna di lavorare).

Tutti contenti (al Governo e tra i sostenitori) della soluzione trovata, precisando che per il Fus si tornerà allo stesso livello dell’anno scorso 438milioni.

Saranno stanziati, quindi, 149milioni di reintegro per lo spettacolo, 80milioni per la conservazioni dei beni culturali e 7milioni per gli istituti culturali.

Peccato che lo slittamento del referendum su: Nucleare, Acqua e Legittimo impedimento, costerà 300milioni di euro circa. Perché allora non è stato accorpato alle amministrative? Dai fondi risparmiati non si poteva quindi finanziare il Fus, invece di mettere le mani nelle tasche degli italiani?

Se tutto questo è stato solo il primo quadrimestre, il 2011 sarà un anno di assoluto immobilismo. La soluzione per la crisi è chiara, stanno aspettando che passi da sola…

Elenco Accise in Italia – Fonte Wikipedia [clicca per vedere la pagina]

  • 1,90 lire per il finanziamento della guerra di Etiopia del 1935;
  • 14 lire per il finanziamento della crisi di Suez del 1956;
  • 10 lire per il finanziamento del disastro del Vajont del 1963;
  • 10 lire per il finanziamento dell’alluvione di Firenze del 1966;
  • 10 lire per il finanziamento del terremoto del Belice del 1968;
  • 99 lire per il finanziamento del terremoto del Friuli del 1976;
  • 75 lire per il finanziamento del terremoto dell’Irpinia del 1980;
  • 205 lire per il finanziamento della guerra del Libano del 1983;
  • 22 lire per il finanziamento della missione UNMIBH in Bosnia Erzegovina del 1996;
  • 0,020 Euro per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004.
  • 0,0073 Euro in attuazione del Decreto Legge 34/11 per il finanziamento della manutenzione e la conservazione dei beni culturali, di enti ed istituzioni culturali (DL 34/11).

Il dato ufficiale del Ministero dello Sviluppo Economico (“STRUTTURA DEL PREZZO MEDIO NAZIONALE DEI PRODOTTI PETROLIFERI”) riporta per le accise gli importi che seguono:

  • Benzina senza piombo: 0,5713 Euro
  • Gasolio auto: 0,4303 Euro
  • GPL auto: 0,125 Euro
  • Gasolio riscaldamento: 0,403 Euro
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