Rovigo – Il Consiglio di Stato blocca la conversione della centrale di Polesine Camerini

Le associazioni ambientaliste, di pesca e gli operatori, vincono il ricorso in Consiglio di Stato. In Polesine scattano polemiche e critiche

Non c’è stato nessun secco “No” al carbone, nella sentenza del Consiglio di Stato. Semplicemente è stata dichiarata nulla la Valutazione di impatto ambientale del Ministero dell’Ambiente, del 2009, perché non sarebbero state vagliate tutte le alternative possibili, come l’utilizzo del gas metano per produrre energia, visto che in mare aperto, a 15 chilometri dalla costa, è in funzione un rigassificatore da 8milioni di metri cubi l’anno. Continua a leggere

Basta sudditanza politica verso le lobby: L’importanza di andare a votare

Ieri sera durante la moderazione di un dibattito politico a Rosolina, molto partecipato (poi diventata un’intervista pubblica, visto che uno dei due candidati è andato via), ho voluto chiudere l’incontro con una riflessione; più o meno quanto segue.

La provincia di Rovigo in questi ultimi sessant’anni non ha avuto uno sviluppo vero e proprio. Dall’alluvione del ’51, sino ad oggi, effettivamente quali grosse possibilità di sviluppo ci sono state? La pesca, ora in crisi, ha portato benessere nella zona del Delta tra Porto Tolle e Rosolina, ma sempre per opera di cittadini privati, che si sono rimboccati le maniche ed hanno costruito ciò che oggi la politica sta cercando di distruggere, non dico appositamente, ma forse per ignoranza sul settore. Continua a leggere

Non ci resta che il soliloquio – Parte 1 –

Racconto on line – Atto 1

[Prefazione (breve): Prendiamola per quella che è: una grande sfiga. I sistemi di comunicazione si sono evoluti proprio in un periodo dove la gente non ascolta. Tutti giorni, anche se a volte non ci facciamo caso, ci spieghiamo ma non siamo capiti. Questo aumenta la solitudine di ogni singola persona. Ognuno, infatti, rinchiuso nel proprio corpo è costretto a dialogare con se stesso, nel tentativo di trovare una risposta, nascosta tra le esperienze e la cultura, nella propria mente]


Soliloquio (2006) - Opera di: José Luis Barcia Fernàndez

“Tranquillo figliuolo, quando penserai che ti hanno capito, in realtà non hanno compreso un beneamato ca…”

Va bene, la frase ci stava tutta. Mi ricordo la pubblicità progresso, dove uno parla e tutti gli altri mano nelle orecchie a fare versi? A volte quando si parla è così. A volte penso che se portassi in determinati luoghi il mio cane e iniziassi a parlare, lui riuscirebbe dove altri falliscono.
Prendo ad esempio la situazione in Italia (voglio stare volontariamente sul generico) se si mettono in evidenza i fatti, a certe persone, spiegando cosa ha portato a questo malessere, non ti ascoltano.
Anzi ti accusano di essere pure bugiardo. Il non ascolto, la non comprensione. Non si vuole ascoltare, si parte dal presupposto che tu sia falso.
Forse è perdere tempo? A che serve spiegare, giustificare, dire il proprio pensiero se non viene colto?

“Dio ci ha dato due orecchie, ma soltanto una bocca, proprio per ascoltare il doppio e parlare la metà”.

Si ma tra il dire ed il fare… ma se si ascolta il doppio e non si capisce niente? Eppure, si espone un fatto, lo si analizza insieme, si valutano le problematiche… No eh? Alla fine dovrei parlare il doppio, perché venga ascoltato il quadruplo perché venga capito quanto?

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Referendum sul nucleare: come aggirare la democrazia

L’impegno nucleare continuerà, ma solo dopo che Fukushima cadrà nel dimenticatoio. In poche parole è quanto il premier ha affermato nella conferenza stampa, avvenuta dopo il vertice italo francese a Villa Madama. Continua a leggere

E in 27 città si corre il “Giretto D’Italia”

Tutti in bici a scuola e al lavoro: martedì 3 maggio è il bike to work day, in occasione del 1° campionato nazionale della ciclabilità urbana: maglia rosa ai Comuni con più ciclisti in circolazione. Testimonial dell’iniziativa i Tetes de Bois ed il concorso Legambiente ti mette i pedali premia i migliori foto/racconti su due ruote. Continua a leggere

Scippato il referendum sul nucleare

Il governo fa dietro front sulla questione nucleare, ora si teme per il raggiungimento del quorum.

Soprassedere al programma nucleare, con l’abrogazione di tutte le norme previste per la realizzazione di impianti nucleari in Italia, può significare due cose: una chiara ammissione di sconfitta o semplicemente rimandare la questione, quando il disastro di Fukushima cadrà nel dimenticatoio. Continua a leggere

Rimpasti di Governo e benzina dalla cultura

[Sul fondo un elenco delle accise che attualmente gravano sugli italiani]

Rimpasti di governo, un tentativo di aumentare il numero dei sottosegretari, riforma della giustizia, trovare fondi per la cultura dalla benzina. Sul tavolo sono ancora in gioco: prescrizione breve, ddl intercettazioni e tante altre cose che effettivamente all’italiano medio non servono per uscire dalla crisi. Continua a leggere

Qualcuno si è rotto le palle

(Istruzioni per l’uso: l’autore del post, ha solo fatto una considerazione personale su quanto emerso da discussioni, confronti ed esperienze personali, avuti nel corso della sua vita. Trovando conferme anche in dialoghi con colleghi, amici ecc… che insieme hanno espresso la sensazione di disagio (la rottura di palle). L’autore (me medesimo) non ha voluto dare ascolto ai consigli di chi gli ha detto: “fai a meno di scriverlo vedrai che anche lì, tanti ti malediranno, perché non capiranno il messaggio, vedendolo in maniera del tutto soggettiva”. Prendetelo per quello che è, tutti quanti prima o poi si romperanno le palle di non esser capiti)

I rapporti con gli altri, per la maggior parte della gente, vengono affrontati in maniera soggettiva. Per esempio chi non si è sentito dire la classica frase: “Se quello che pensi/fai/provi/ecc è così, allora agiresti in questa maniera”.

Ci aspettiamo sempre che l’altro/a agisca secondo la nostra logica, convinti che un’azione non in linea a quella che pensiamo noi, sia semplicemente falsa. Continua a leggere

Nucleare, ecologisti accusati di terrorismo psicologico

Catastrofisti o accusati di terrorismo psicologico. Termini del genere vengono utilizzati da chi è Pro Nucleare verso chi è contro; ma alla fine mi sembra sempre un modo di fare terrorismo psicologico, verso la controparte (il corvo che dice al merlo: “come sei nero!”). Continua a leggere

Veneto locomotiva per solare e biomasse pur tra luci ed ombre

Legambiente: “Ora un piano energetico che dica sì alle rinnovabili e no al nucleare”

Nel 94% dei Comuni italiani sono installati impianti da fonti rinnovabili. Sono, infatti, 7.661 i municipi che ospitano almeno un impianto da rinnovabile, rilevati nel Rapporto Comuni Rinnovabili 2011 di Legambiente. Erano 6.993 lo scorso anno e 5.580 nel 2009. La crescita è impressionante e riguarda ognuna delle fonti pulite. Sono 7.273 i Comuni del solare, 374 quelli dell’eolico, 946 quelli del mini idroelettrico, 290 i comuni della geotermia e 1.033 quelli che utilizzano biomasse e biogas. Aumenta quindi significativamente il contributo energetico delle rinnovabili che nel 2010 ha coperto il 22% dei consumi elettrici complessivi, grazie a 200 mila impianti distribuiti nel territorio, che già oggi rendono rinnovabili al 100% un numero sempre maggiore di Comuni. Continua a leggere