Nucleare, ecologisti accusati di terrorismo psicologico

Catastrofisti o accusati di terrorismo psicologico. Termini del genere vengono utilizzati da chi è Pro Nucleare verso chi è contro; ma alla fine mi sembra sempre un modo di fare terrorismo psicologico, verso la controparte (il corvo che dice al merlo: “come sei nero!”).

“Il Giornale” in un suo articolo (scritto da Antonino Zichichi) di oggi: “Nucleare, l’Hiroshima degli eco-catastrofisti” lancia una pesante accusa verso chi non desidera il nucleare in Italia: “Gli ecologisti seminano il terrore, nascondono le verità scomode, raccontano bugie su aria ed energie. E così ci rubano il futuro. Milioni di persone muoiono di fame perché non hanno l’energia che gli ecologisti combattono”.

Forse è meglio cominciare ad attenersi ai fatti. Il futuro è stato rubato a tutti quei giapponesi che abitavano vicino ad una centrale, segnalata come sicura. Le aziende energetiche ragionano, per l’appunto, come aziende (il guadagno in primis) e il caso della centrale di Fukushima è stato un chiaro e lampante esempio di come vengono gestiti questi tipi di impianti.

Quindi il fattore umano (in tutti i sensi) incide pesantemente sulla sicurezza di questa tecnologia.

Siamo realisti, dobbiamo esserlo dato che la scelta nucleare vincolerà le generazioni future.

-Materia prima: In Italia esistono miniere di uranio? Che io sappia no, quindi continueremo a comprare “da fuori”.

-Risparmio: La proposta nucleare, secondo qualcuno, permetterà di risparmiare sino a 70miliardi di euro, tra costi di costruzione e di smantellamento, oltre ai costi di stoccaggio e di tenere i siti sicuri (si parla di migliaia di anni, non decenni), di sicuro la soglia del risparmio si assottiglierà vistosamente.

Smaltimento delle scorie: Vengono stoccate solitamente in depositi geologici (quelle ad alto livello di radioattività), una parte viene riutilizzata nella miscela Mox (un misto tra plutonio ed uranio impoverito). Bisogna, inoltre, calcolare che si sta ancora cercando di smaltire le scorie delle vecchie centrali italiane.

Durata e smantellamento di una centrale: una centrale nucleare di terza generazione assicura una durata di attività che va dai 40 ai 60 anni. Il costo dello smantellamento sarà quindi a carico dei posteri. Per una chiusura sicura i piani della Nuclear Decommissioning Authority, prevede una durata che va dai 50 ad oltre 330 anni. O vogliamo prende in considerazione il fatto di creare un sarcofago di cemento e seppellire tutto?

-Costo dello smantellamento: I Costi attualmente vanno dai 25milioni a ben oltre i 900milioni (consiglio di guardare questo link [clicca])

Sarà, come sempre, dato spazio alla replica per tutti.

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