Veneto: Silenzio sul Parco, tre settimane buttate via

Zaia prima nomina i quattro consiglieri e poi tutto tace. Il presidente delle Regione Veneto aveva parlato di un commissariamento lungo un week end, eppure, passate tre settimane, il parco non ha ancora nominato un esecutivo e il suo presidente. Continua a leggere

Parco del Delta del Po Veneto, era solo una questione di accordi

Una premessa occorre farla, perché a volte sono stato accusato di appartenere a diverse correnti politiche. Non sono iscritto a nessun partito e cerco sempre di essere obiettivo, dando spazio a tutti. Riporto i fatti e faccio una mia personale analisi a prescindere dal “colore della camicia”.

E, ovviamente, ci sarà sempre lo spazio per le repliche per tutti.

Grazie per l’attenzione

Il male insanabile del territorio deltino e della nazione intera è “l’accordo politico”. Si è visto nello scorso governo di centrosinistra e in quello attuale di centrodestra: alla fine cambia il colore della camicia, ma sono quasi tutti uguali. Continua a leggere

La Regione approva un programma di interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico

Oltre 64milioni di euro, di cui € 55.193.000 messi a disposizione dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e € 8.884.009 messi a disposizione dalla Regione del Veneto, saranno stanziati per un un programma di interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico, dopo quanto accaduto con le recenti alluvioni. Continua a leggere

Un Parco in ostaggio

Il Parco del Delta del Po lo immagino come madre natura con una pistola puntata alla tempia, da un uomo con la camicia verde. Continua a leggere

Masi sfiduciato dai giornalisti Rai

Un risultato del genere nessuno se lo aspettava. 1438 giornalisti hanno partecipato al referendum e ben 1314 hanno votato la sfiducia a Masi, solo 77 hanno votato la fiducia, 29 schede bianche e 18 nulle. Continua a leggere

“Il fenomeno Berlusconi sta morendo”

(Intervista di Benoît Vitkine su Le Monde, per leggere l’articolo originale [clicca] )

Sono passate diverse settimane, da quando Gianfranco Fini ha annunciato la sua rottura con Silvio Berlusconi. Con le dimissioni dei finiani nel governo, si è passati all’azione. Continua a leggere

Borghesi: “Basta vitalizio ai deputati” e la camera risponde con 498 no

Il 21 settembre scorso l’onorevole Antonio Borghesi (Italia dei Valori) ha avanzato la proposta di sopprimere gli assegni vitalizi. Questo per eliminare quella differenza tra i deputati, che per percepire un vitalizio bastano cinque in parlamento per avere 3mila euro mensili, ed il cittadino che deve versare contributi per quarant’anni prima della pensione. Continua a leggere

C’era una volta l’acqua

Ogni anno vengono “persi” milioni di metri cubi nelle condutture, con una perdita, a livello nazionale, che si attesta al 37%

Provate ad immaginare in un prossimo futuro, raccontare ai posteri: “c’era una volta l’acqua per tutti, era talmente abbondante, che nove litri li usavamo per spazzare via l’urina dal water, e milioni di litri, sparivano dagli acquedotti. Ma a noi non interessava, perché tanto di acqua ne avevamo in abbondanza”. Continua a leggere

Il comunicato della FNSI sullo sciopero contro il ddl intercettazioni

Avviso: Questo blog prenderà parte allo sciopero contro la legge bavaglio

“I giornalisti italiani sono chiamati ad una forma di protesta straordinaria che si esprimerà in un “rumoroso” silenzio dell’informazione nella giornata di venerdì 9 luglio, contro le norme del “ddl intercettazioni” che limitano pesantemente il diritto dei cittadini a sapere come procedono le inchieste giudiziarie, infliggendo gravi interruzioni al libero circuito delle notizie. Continua a leggere

Presidente, ritiri quella norma del privilegio

[Appello di Roberto Saviano su Repubblica. Per firmare l’appello CLICCA]

SIGNOR Presidente del Consiglio, io non rappresento altro che me stesso, la mia parola, il mio mestiere di scrittore. Sono un cittadino. Le chiedo: ritiri la legge sul “processo breve” e lo faccia in nome della salvaguardia del diritto. Il rischio è che il diritto in Italia possa distruggersi, diventando uno strumento solo per i potenti, a partire da lei. Continua a leggere